Archivi del mese: febbraio 2012

I Ching Party in sede: giovedì 23 ore 19:30

Incontri di pratica di gruppo a Roma

Incontri di pratica di gruppo a Roma

Si terrà questo giovedì 23 febbraio dalle 19:30 alle 21:30 il prossimo “I Ching Party” nella sede di via della Luce 44.

Come sempre, sarà un’occasione di pratica condivisa, di scambio di esperienze e di socializzazione aperta a tutti. Chi non conosce l’oracolo potrà incontrarlo, accompagnato dal gruppo, in un’atmosfera di benevolenza ed unione.

L’ingresso è di soli 10 euro e al termine dell’incontro ci sarà offerto dal ristorante Luce44 un sostanzioso happy hour biologico.

A cura di Tiziano Mattei

Leggi tutti i dettagli dell’evento

Per maggiori informazioni e per prenotarsi (consigliato) contattare:

Tiziano Mattei

Tel: 329.56.78.357 – Email: tizianomattei@gmail.com

Facebook: Noi e il Mutamento (www.bit.ly/i-ching)

www.facebook.com/tizianomattei79

Seminario di counseling rinviato causa maltempo

Informiamo che il seminario “Che Tempo sarà?” di Lino Carriero per I Ching Roma, previsto per domani 11 febbraio presso Luce44, è stato rinviato a data da destinarsi a causa delle condizioni meteorologiche avverse.

Ci scusiamo per il disagio.

“Che Tempo sarà?” Al via i seminari di Counseling del Mutamento

Counseling del Mutamento

Counseling del Mutamento

Si terrà il prossimo sabato 11 febbraio presso il ristorante Luce44 a Trastevere il primo appuntamento con il CEM, Counseling Esistenziale del Mutamento, e con il suo ideatore Lino Carriero, counselor, naturopata e reader I Ching.
Il seminario è il primo della serie dedicata a “La posizione dell’Uomo nel Cosmo” e verterà intorno a una proposta di esperienze teorico-pratiche relative al concetto di tempo del mutamento.

La giornata prevede un impegno di 8 ore, dalle 10:00 alle 18:00, ed ha un costo di 60 euro comprensivi del pranzo presso il ristorante biologico ospitante.

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Che Tempo sarà?

Il Maestro dice: “Il Classico del mutamento a cosa serve? Apre l’esistenza, porta gli affari a compimento, comprende le vie del mondo intero, questo è tutto”.

Il tempo è la dimensione, celeste, nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. Attraverso un linguaggio ancestrale – il linguaggio dell’Essere – tutti gli eventi possono essere descritti, pre-detti, in un tempo che può essere passato (divenuto), presente (diveniente) o futuro (avvenire). Tuttavia non è alla luce del solo tempo lineare, chrónos, che il destino dell’essere viene concepito. La concezione di un destino dipende più dalla concezione di un tempo esperienziale che nel CEM viene definito kairòs, tempo della realizzazione del proprio mandato esistenziale e della misteriosa concatenazione di eventi significativi che fanno di un terzo tempo – il tempo dell’Ereignis – la sintesi temporale racchiusa nel qui e ora. Abbandonandoci alla naturalezza e alla spontaneità del qui si di-spiega la consapevolezza del tempo del mutamento (cf. esagramma 25).

Tempo e cambiamento

Fenomenologia del tempo esistenziale

Con la nascita dell’universo, l’esser gettati nel mondo, inizia il trascorrere del tempo in quanto tempo del divenire di eventi cangianti. In natura, i cambiamenti materiali e spaziali regolati dalla chimica e dalla fisica determinano, secondo l’osservazione dell’uomo, il corso del tempo e da ciò il corso temporale della consapevolezza di essere un oggetto psicologico del mondo (ex. 3). Per l’essere la coscienza della realtà non può che essere dinamicamente (temporalmente) fenomenica. Alcuni esempi tra i più immediati della correlazione tra tempo e moto sono la rotazione della Terra attorno al proprio asse, che determina la distinzione tra il giorno e la notte, ed il suo percorso su di un’orbita ellittica intorno al Sole: la rivoluzione che determina le variazioni stagionali. Il nostro destino è una rivoluzione intorno alla realizzazione di un mandato esistenziale che infine, giungendo a compimento, rivela con la meta che (chi) siamo (ex. 64). Il tempo trasforma rendendo l’oggetto, con la coscienza dell’esser-ci, un soggetto: il tempo lineare plasma oggettivamente la materia – l’essere – e infonde, accrescendola, la capacità di plasmare soggettivamente il mondo stesso (attraversando la grande acqua).